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La Storia

Una grande passione che dura dal 1945...
Stagione 2011/2012: siamo qui, siamo pronti ancora una volta! E sono 65 anni... incredibile!

"Mi sembra ieri che, accompagnato dal Mario "Balandran", che allora lavorava nell'officina di mio padre, andavo al campo sportivo e, appena attraversati i binari del "Gamba de legn" alla "Cruseta", mentre il Mario si fermava alla villetta del "Calunin", che fungeva da spogliatoio, di cui il campo era sprovvisto, io proseguivo desideroso di ammirare i miei "eroi" all'opera. Di calcio non capivo, come del resto adesso, un gran che, ma rimanevo incantato dagli scatti felini di Virginio Luoni, da poco scomparso, vero "gatto" a difesa della rete. I rimandi alla "o la va o la spacca" del Puloèu Mansin erano accompagnati da un lungo ‘oooh’ liberatorio. L'aitante Bernacchi giganteggiava di testa nella nostra area . Mario Garagiola (Balandran), cuore e polmoni d'acciaio, portava verso l'area avversaria decine e decine di palloni. "Brogio Nosotti" schizzava come una saetta lungo la linea del fallo laterale e, giunto alla bandierina del corner, accompagnato dall'urlo "scrosciaaa" eseguiva il cross verso l'area dove quel volpone di Marcora o l'elegante Andrea "Calunin" finalizzavano l'azione infilando spesso in rete la palla.

Così questi giovani, reduci dal fronte o da lunghi mesi di prigionia con l'entusiasmo di chi ritorna a vivere in libertà vinsero il primo Campionato del dopoguerra creando intorno a loro un'aura da leggenda. Poi, per me, vennero gli anni del collegio, anni duri per la lontananza solo parzialmente mitigata dall'arrivo del settimanale "l'indipendente" che mi portava notizie del paese ma soprattutto le cronache sulle partite dell'U.S.I. e le relative classifiche, purtroppo non sempre esaltanti come quelle della prima stagione.

Attendevo con ansia le vacanze "dei morti" e quelle di natale per portare il mio sostegno ai "grigi" urlando tutta la mia rabbia per le azioni sfumate e gioendo fino alle lacrime quando l'Inveruno andava in goal. In quegli anni esordivano in prima squadra inverunesi DOC come i Gianni Rossi e Marino Gariboldi; Aquilini Antonio (nebbia); Garavaglia Franco (Franchin); i fratelli Temporiti (scarsitt); e Gianni Morani.

Dai paesi vicini arrivano i Torno, Ciapparella, Bartezzaghi, Tajè, (che rimarrà a lungo anche come allenatore), Puricelli (il lungo portiere di Cuggiono degno sostituto di Luoni), Magri, Marinoni e Brogni. Dal campionato 1951-52 giocano anche Achille Rossi e il futuro Presidente Salmoiraghi Pietro.

Il presidente "da sempre" Dr Vago Peppino corona il suo sogno vincendo il campionato 1953-54, con Tajè allenatore che ci fa conoscere la classe di Beltrami una mezz'ala che tanto inciderà sul futuro della squadra. Non più recluso in collegio, assisto a tutti gli incontri sia casalinghi che in trasferta dei quattro campionati di Promozione con entusiasmo sempre crescente. Acquisti indovinati consentono un consistente rafforzamento della squadra: arrivano tra noi, ad esaltarci nel nostro "tifo", quel mattatore di Canavesi; il mai domo Ferrante e le due ali Rossini e Morosi con i loro goal di furbizia e di potenza; Borra, in qualità di giocatore - allenatore e lo sgusciante Bossi.

Il ragionier Agelo Belloli assume la presidenza, coadiuvato dal vice Marino Gariboldi; Tajè ritorna come allenatore. Le maglie "grigie " vengono sostituite da quelle color canarino. In porta ora c'è Rossi Quintilio, un altro portiere mitico, mentre gli innesti di Branca Luciano, Locatelli, Leoni, Pirotta e Meraviglia fanno più forte la squadra. Sono gli anni ruggenti: vinciamo il campionato di Promozione 1957-58 e partecipiamo alle finali nazionali dilettanti. Decine di vetture, moto e sgangherate corriere col rimorchio partono dalla Piazza verso mete lontane e ai più sconosciute. L'entusiasmo tra giocatori e tifosi è alle stelle, il tifo rovente, le discussioni del dopo partita accalorate ed interminabili. Si vivono momenti di gloria e di notorietà. Battiamo la Miranese 3-0 e, ad arco di Trento, la squadra locale, l'Olivo, per 2-0.

Nella semifinale incontriamo il Leffe di Zambaiti. Sul loro mini campo ci becchiamo un sonoro 4-0 e non basta, per essere ammessi alla finale il 3-0 con cui vinciamo l'incontro di ritorno. L'eliminazione suscita molta delusione e, col senno di poi tanta amarezza per il comportamento disdicevole e gli insulti gratuiti al termine della partita. Ci attende, comunque, la "SERIE D", io ho terminato gli studi superiori e gli impegni di lavoro mi impediscono con molta frequenza di andare alla partita ad apprezzare i nuovi acquisti Crippa, Foglia, Pennati, Gambini, Zanzottera e i promettenti inverunesi Ermanno Robbiati, Garavaglia Francesco e Garagiola Giorgio.

Le trasferte di anno in anno diventano sempre più impegnative sia economicamente che sul piano tecnico: giochiamo in Liguria contro Entella, La Spezia, Sestri Levante e Ponente, Imperia, Rapallo; in Piemonte contro Ivrea, Asti, Cuneo, e Tortona nonchè contro l'Aosta: In questi anni fanno il loro esordio Garavaglia Mario (Campanat) , Garavaglia Emilio, Pozzi Angelo (fututo capitano e successivamente allenatore) Fontana G.Luigi e Montrasio Luigi. Mentre i costi di gestione salgono alle stelle, i risultati sono sempre più deludenti. Al termine del campionato 1961-62, la coppia Belloli - Gariboldi, che ha profuso soldi ed energie, lascia e ritorna alla presidenza il dr Vago; anche Tajè sene va; lo sostituisce il signor Colombi affiancato dal Direttore Tecnico Ingegnere Niccolini.

Da troppo tempo il lavoro mi tiene lontano da casa e, ovviamente, dal campo di calcio. Non vedo più una partita da diversi mesi; so che tutto va male: trasferte lunghissime in trentino (Rovereto - Trento) e in Alto Adige (Bolzano - Merano); uno scollamento irreparabile tra la squadra ed i tifosi; la mancanza di fondi sfociano nella più che naturale conclusione: arriviamo ultimi e si retrocede in Promozione. Un certo senso di saturazione allontana sempre più i tifosi dalla società. Le redini vengono prese dal sig. Pippo Alliata. Cambiano gli allenatori, i giocatori, persino le maglie, che diventano "giallo - blu ", ma i risultati sono scarsi e al termine del campionato del 25° di fondazione siamo solo ottavi. Due stagioni dopo, sotto la gestione Marcora - Colombini, con un undici quasi tutto di inverunesi e con l'allenatore Venturini, ci piazziamo al secondo posto dopo il Besozzo, e veniamo ammessi nuovamente in Promozione.

E' un fuoco di paglia : siamo nuovamente retrocessi, ma con un colpo di orgoglio, torniamo in Promozione. Il sogno dura un solo campionato. Inanelliamo stagioni sempre più deludenti in prima categoria fino a che, al termine del campionato 1980-81 tocchiamo il fondo con la retrocessione in seconda categoria.

Solo il ripescaggio ci salva dal purgatorio e sotto la guida di Pozzi, che può contare sui giovani del nostro vivaio: Garagiola Angelo, i fratelli Fabio e Pierangelo Macchi, Bandera luigi, Grassi Eugenio, Castiglioni Loreno, Riccardo e GianLuigi Fontana e sugli acquisti: Cozzi, Martignoni, Morlacchi, Re Cecconi, e il portiere Ferrario (ul Giuan), l'Inveruno raggiunge dei dignitosissimi posti.

Alla presidenza è stato nominato il signor Salmoiraghi Pietro: con pazienza e meticolosità ricostruisce la squadra che, sempre affidata all'allenatore Pozzi , con gli innesti di Marini, Bissa , Garegnani , e del portierone Paolo Barni, vince il campionato 1986-87 e torna in Promozione. Una gran festa scenografica al campo e per le vie del paese termina in piazza S.Martino tra il tripudio generale. Segue un modesto campionato; Pozzi se ne va e viene sostituito da Manfredi che porta con sè Gattullo e Brivio. la permanenza in Promozione diventa sempre più difficile e costosa. Sponsor di un certo peso non se ne trovano: occorre fare di necessità virtù e ...... ci ritroviamo nuovamente in prima categoria. All'inizio del campionato 94-95, il Consiglio si rinnova ed Egidio Garavaglia viene eletto Presidente”.

Un caro e sentito ringraziamento va al Signor Luigi Robbiati per la stesura di queste fantastiche pagine ...

Il resto è storia dei giorni nostri... Successi e insuccessi, gioie, vittorie…ma anche sconfitte. Questo è il gioco del calcio, questa è la nostra passione. È da sottolineare come il nostro vivaio sia cresciuto sempre di più nel corso degli anni, ed in particolare in quest’ ultimo decennio: grande attenzione è stata dedicata ai giovani ed a tutto il settore giovanile. Ed i risultati sono arrivati, uno su tutti la nostra squadra juniores campione regionale per la stagione 2006/2007!!

Alla fine della stagione 2005/2006 l'U.S. Inveruno riesce a conquistare la Coppa Italia della categoria Promozione, battendo nella finale disputata al centro sportivo di Brugherio i bergamaschi del San Paolo d'Argon: il successo proietta i GialloBlu direttamente nel campionato di Eccellenza dove la nostra amata “Prima Squadra” milita tutt’ora per il quarto anno consecutivo sotto la guida dell’Allenatore Alfio Garavaglia.

       CLASSIFICA 1°SQUADRA:
- CASTIGLIONE15
- INVERUNO13
- SEREGNO10
- AURORA SERIATE8
- LECCO8
- MAPELLO BONATE8
- PERGOLETTESE8
- PONTISOLA7
- SONDRIO7
10 - CISERANO6
11 - VIRTUS VECOMP6
12 - FOLGORE CARATESE5
13 - PRO SESTO5
14 - CARAVAGGIO4
15 - VILLAFRANCA4
16 - CASTELLANA2
17 - CILIVERGHE2
18 - OLGINATESE2
19 - ATLETICO MONTICHIARI0
       CLASSIFICA JUNIORES:
- CARAVAGGIO6
- PRO SESTO6
- SEREGNO6
- CARONNESE4
- OLGINATESE4
- SPORTING BELLINZAGO4
- CALCIO LECCO3
- INVERUNO3
- FOLGORE CARATESE1
10 - OLTREPOVOGHERA1
11 - SANCOLOMBANO1
12 - BORGOMANERO0
13 - BORGOSESIA0
14 - PONTE S.P.ISOLA0
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